Ricordati questa data: sabato 30 aprile 2011 ore 20,00 sede sociale via Famà 24 Catania.
Purtroppo registrare con i mezzi e gli operatori forniti da una associazione no profit come la nostra, implica parecchie difficoltà come si nota dal video. L'inviato si scusa per la scarsa qualità audio e auspica un netto miglioramento nei prossimi collegamenti.
Un grazie sincero va a tutte queste persone che hanno contribuito alla manifestazione.
Giudice di gara: Alfonso Lazzara
Equipaggio dell'open, indispensabili.
Poi gli organizzatori, lo sponsor e tutti quelli che non ho menzionato:
Rosario Casaburi, Vincenzo Tarantino, giuseppe Pirrone, Nunzio Platania, Erick Barbà
Come ogni anno, nel periodo che và da settembre a novembre, si svolge la manifestazione velica, in stile prettamente Tamatiano a ricordo della persona che fù in Bruno il complice più autorevole dei nostri sogni. Era il capo indiscusso delle nostre scorribande extramarine, sorgente di sapere, esperto conoscitore dell'ambiente del nostro territorio, dove lascia un vuoto da colmare, una rotta da seguire. Questo è l'auspicio per tutti i soci di buona volontà.
Non per mie capacità ma per doti della barca, inspiegabili ai più velisti Tamatiani che FORTUNA misticamente appare annoverata tra le molte barche vincitrici del trofeo. Questo per mè è un onore acquisito con gioia, ed è con la stessa che lascio il testimone al FUN Faville di Marco Pesce.
Come sempre lui è un pesce imprendibile, avvantaggiato nelle sue linee d'acqua è da una distanza boa discutibile. Domenica scorsa il Pesce ha sbaragliato tutti, lasciando molta acqua dietro, bravissimo NUI di Arcangelo seguito da uno skipper d'eccezzione. Un buon ritorno di ciccio Aiello fregato all'ultimo istante da Jelyalga. Il quinto di port cross lascia l'amaro in bocca a Fortuna ma va bene così, l'importante è in culo a Lumar e per Dafne aspettiamo il responso del cantiere perchè come dichiarato dal suo armatore: "Ci deve essere qualcosa di grosso sotto". Staremo a vedere ......alla prossima SCHOONER.
In questi video si può notare l'enorme spazio e i servizi che da il cantiere di Fabio ed Elio balzano. Conoscerete il mitico marinaio della Savoia Francese autocostruttore alla rochelle della sua barca costruita nel 1987.
Adesso finalmente dal vivo la barca di franco il crotonese: "il suo sogno è venire in solitario a catania"
Sublime traversata per quanto riguarda la velocità ma estenuante per la fatica spesa e per le ore trascorse a bordo.Partiti da corfù Domenica mattina dopo una ricerca di ghiaccio andata male perchè di domenica è tutto chiuso, senza frutta e ortaggi freschi ci avviamo a nord nel canale tra l'isola e l'Albania, una rotta frequentatissima di barche che provenendo da nord scendono il canale per immergersi tra le isole e la costa greca. Inizialmente tutto pareva essere regolare ma l'assenza di vele e le molte barche all'ancora nelle vicine baie, erano promonitrici di cattivo tempo. Puntualmente prima di doppiare il capo per il vicino porto di Kassiopi, avvisto la formazione di piccole creste d'onda con su della schiuma bianca e dico a Franco che era intento a sistemarsi l'ombra fatta da un ombrellone da spiaggia: "ohii fra chiudi l'ombrello che li c'è il vento". Dopo alcuni minuti l'inferno: il paesaggio da vacanzieri tranquilli in acque calme si trasforma in un campo di battaglia. Noi soli di bolina contro un NW bellicoso, tuttointorno il nulla, noi, "fortuna", il mare e il vento di prua. La costa Albanese che incute paura con i suoi trascorsi fortini, nascosti fra gli spuntoni di roccia, adesso pareva una mamma affettuosa che abbraccia i suoi figlioli per dargli un conforto. I suoi brevi ridossi ci rincuoravano ma non potevano salvarci del tutto e poi bisognava proseguire sull'altro bordo, non si poteva rimanere. Avevo gia preso una mano alla vela (non si sà mai),mi ero procurato scivolando un dolorosissimo taglio al tallone ma la battaglia era appena iniziata e fradici impertterriti avanzavamo alla ricerca di un riparo più sicuro. Siamo arrivati con molta fatica in una baia aperta al NW, le isole vicine con quel mare erano inraggiungibili,non conoscevo il luogo, tralaltro attorniato da bassi fondali ma la paura mi fà andare avanti fino a raggiungere un quasi riparo perchè l'onda si smorzava e il fondo sabbioso si prestava ad un fortuito ancoraggio. Decido e diamo fondo su 2,5 m con 30 metri di catena. La tenuta dell'ancora è ottima, la barca rolla e beccheggia come una pazza, l'eco mi segnala la misura minima di 1.9 in sù: "è fatta". Finalmente ci buttiamo in cuccetta tutti bagnati, senza forze e molto stanchi riposiamo (si fà per dire) nonostante tutto quello che era a bordo si muovesse al ritmo di samba. Il vento cala un pò,il mare rimane e decido che non posso restare ancora di più: si salpa e al motore e randa si va avanti col vento al naso. Dopo diverse indecisioni scelgo di lasciare othonoi a destra per fare un bel bordo dritto su Catania 233°, nel frattempo ere buio ore 23 e franco riposa per poi fare la guardia in mare aperto. Io non posso, il vento scende giù dall'isola, mare calmo perchè ridossato, quando tocco 7 nodi e via così in mare aperto. Franco si sveglia la barca scivola sulle onde formatasi e l'avviso che siamo in rotta per catania ad una velocità invidiabile, un bel traverso che non ci fà mangiare ne dormire.Poi si cambia su crotone il vento lo consente con una bolina non troppo stretta dunque il massimo per Fortuna....per il resto provate ad immaginarlo voi attraverso i video.... ciao alla prossima.
Schooner.
Fasi movimentate.
N.B. per gl'intenditori è interessante l'ascolto del classico rumore in sottofondo che fà l'autopilota.
Comodamente seduto ad un tavolino, nella sala polifunzionale della lega di crotone, con una musica da pianoforte dolcissima che ricorda la dolce vita di via veneto, vi scrivo e vi ricordo che siccome lavoro per un mio piacere e spero per un vostro interesse, i commenti sono sempre graditi perchè ti senti bene, come se fossi un vero cronista stipendiato, iscritto nelle uscite del bilancio preventivo annuale.
Affettuosamente vostro Schooner.